Corsi preparto, amiche informate, vicine di casa con 5 figli, madri assennate, nonne modello, possiamo avere tutto intorno, ma alla nascita del primo figlio non si è mai davvero del tutto preparate e preparati.

I ritmi si stravolgono, non si dorme per mesi, fa male tutto, un dubbio dietro l’altro, non sappiamo come faremo a durare così ancora per anni, la vita di prima sembra morta e sepolta, ma nessuno ci ha avvisate.

“Essere madre è stupendo”

“Essere padre è l’esperienza più bella”

“La maternità mi ha reso migliore”

“Diventare mamma è un sogno che si avvera”.

SI’, D’ACCORDO, CI STA TUTTO, MA QUALCUNO CHE AVVERTA CHE IL RIPOSO E’ FINITO E LA STANCHEZZA ASFALTERA’ LIBRI LETTI, FILM VISTI (NON PARLIAMO DELLE SERIE TV…), SERATE MANCATE E WEEK END ROMANTICI, NO?

Gli amici ci scansano come la peste, i genitori montano la tenda a casa nostra e sono pronti a dilungarsi in consigli non richiesti e commenti sgradevoli. A volte va bene quando si offrono di svuotare la lavastoviglie o tenervi il pupo per 10 minuti mentre vi fate una doccia! A VOLTE.

Eh sì, l’arrivo di un figlio è una deflagrazione di cambiamenti, è lasciare andare un pezzo di vita per accoglierne un altro, è spingersi in territori sconosciuti, è provare emozioni mai neanche immaginate.

Ed essere molto, molto, molto molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto, molto molto, molto, molto, molto, molto STANCHE.

Non prendiamoci in giro, mettere al mondo un figlio o una figlia è magnifico, ma ci toglie energie vitali.

Avremo meno tempo per asciugarci i capelli, metterci la crema, ma che dico, lavarci i denti! Avremo meno voglia di uscire a fare bisboccia, di guardare un film ( vi ricordate quelle cose che duravano un’ora e mezzo e ci vedevamo tutte d’un pezzo?). Avremo meno tempo per stirare la tovaglia alla perfezione o chiamare in ufficio per sapere come va, non avremo tempo per il solito aperitivo con le amiche (a meno di volerci sbrodolare la spalla di ributto piuttosto che di Spritz).

Non possiamo negarlo, il riposo è finito.

Ma ci sarà tanto altro.

Ci sarà la gioia.

Avremo lui (o lei) che ci guarderà con occhioni sognanti in cerca d’amore.

Avremo manine che ci cercano e ci amano così come siamo.

Avremo risate a crepapelle, giochi infiniti, avremo quella parola magica che ci rende il centro dell’universo: MAMMA.

E quello, in fondo, basterà a cancellare via tutta la stanchezza.

(No, non è vero, la stanchezza resta, il battere la testa al muro dal pianto inconsolabile, il dire “ma chi ce l’ha fatto fare, ma l’amore che riceveremo in cambio non sarà mai meno della fatica fatta. Parola di mamme).

(E poi, diciamolo: i figli crescono e tra tre o quattro anni tutta la fatica provata sarà solo un ricordo, tenete duro!)

Francesca e Sadia Safina

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