Siamo schiacciate dalla presenza continua dei nostri figli in casa.

Siamo senza respiro perché non abbiamo risposte, per noi e per loro.

Siamo arrabbiati perché il mondo non va come avevamo previsto.

Siamo stanche, non ci mollano un attimo.

Siamo alla fine.

O forse no. Forse questo è un nuovo inizio. 

La vita avrà sempre momenti difficili, complicati, 

Lo abbiamo capito bene ormai, questo è un momento di crisi. 

Questo è il momento per capire: chi siamo noi, chi sono loro, per guardarsi negli occhi.

Abbiamo ancora qualche settimana e possiamo sfruttarla al meglio. 

Siamo stanche? 

Anche loro lo sono. 

Siamo tutti stanchi, ma non possiamo rinunciare ad essere genitori. 

Siamo sempre stanche, per definizione: perché ne facciamo mille, perché troppi impegni, perché corri di qua e corri di là, perché a lavoro mi stressano, perché i miei chiedono, i suoceri domandano, a lavoro richiedono.

Quando mai la stanchezza può essere un deterrente per non essere genitori su cui contare?

E allora prendiamoci qualche spazio per noi per allentare la fatica, alterniamoci con l’altro genitore, alterniamoci con la tv per prendere un’ora di stop.

Serve esserci, soprattutto adesso.

Ascoltiamo come respirano

Sediamoci sul pavimento a lasciarci trascinare dai loro giochi

Sediamoci al loro fianco a guardare ciò che guardano su Youtube

Parliamo di cosa gli manca di più raccontando loro cosa manca anche a noi.

Restiamo in silenzio insieme

Spengiamo tutti i telefoni per qualche ora al giorno

Facciamoci il pizzicorino

Accarezziamoli.

Cuciniamo insieme senza fretta, ma insieme per davvero e non solo il solito “vieni mescola qui” Scegliamo ricette insieme e diamo vita alla tavola

Lasciamoli cucinare qualcosa per noi

Ascoltiamo la musica insieme

Ordiniamo un libro nuovo in biblioteca

Balliamo

Poi, a fine giornata, autorizziamoci ad essere stanche. Ad essere sfiniti. 

Diciamocelo chiaro: adesso sono davvero stanca, riposiamoci.

A nanna. 

Francesca e Sadia Safina

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