Le ore insieme, in questi giorni, sono tante. Tante come mai capita, soprattutto per i genitori che non stanno lavorando, soprattutto senza poter uscire o fare attività.

Ci aspettano tanti giorni lunghi da trascorrere, non sarà facile, ma possiamo renderli semplici.

E allora diamoci dei tempi, se volete anche delle routine, che ci aiutino a trascorrere al meglio questi giorni in casa con le nostre bambine e i nostri bambini, facciamoci delle idee in testa, seguiamo una regia nostra, condivisa, serena.

Prendere questa chiusura con rabbia o tristezza non cambierà le cose, quindi perché non viverla al meglio possibile?


1. UN PASSO ALLA VOLTA

Consideriamo di stare a casa una settimana per volta.

Se ci immaginiamo di dover stare fermi più di venti giorni ci prenderà più facilmente l’angoscia.

Invece, prepariamoci a saltare un ostacolo alla volta! 

Vale la stessa cosa per la giornata: se pensiamo di dover organizzare il tempo insieme per 13/14 ore al giorno ci prende male!

Spacchettiamo!

Pensiamo al tempo mattina, poi il pranzo, il tempo pomeriggio e la cena. Sarà meno pesante immaginarsi le cose da fare. 

2. ORGANIZZAZIONE

Dare un ordine al tempo ci aiuterà a renderlo meno pesante.

Chiariamo ai nostri figli e figlie che ci prenderemo del tempo per giocare, del tempo per cucinare, del tempo per rilassarci, del tempo per rimettere casa, del tempo per lavorare da casa.

Se serve possiamo utilizzare la sveglia del cellulare, impostata insieme, che ricorderà a noi e a loro quando cambiare attività, oppure cambiarla a istinto, se funziona.

Non serve una scaletta identica ogni giorno, ma se la preferite fatela! 

Noi preferiamo rispettare i tempi fluidi delle giornate, senza darsi degli obblighi specifici.

Per fare bene tutto questo dobbiamo parlarci prima, condividere significati, accordarsi e decidere insieme, concordare prima ciò che succederà dopo:

ECCO COSA DIRE:

“In questi giorni abbiamo tanto tempo da passare insieme, in dei momenti giochiamo, in altri no, queste sono le nostre regole, che ne dici, possono andare? Quando giochiamo insieme io tolgo di mezzo il telefono, il lavoro, etc. Quando io lavoro tu giochi per conto tuo”.

Specifichiamo bene il tempo che stiamo vivendo: 

“Ora giochiamo qualche ora, poi ti dirò quando devo rimettermi a lavorare”

(Per i più grandi disegniamo uno schema insieme con gli orari)

“Adesso lavoro mezz’ora, sistemo delle email e quando suona la sveglia mi fermo e giochiamo ancora”

“Abbiamo giocato insieme finora, adesso mi dedico a preparare la cena/stendere i panni”.

Se bilanciate bene i tempi vedrete che i bambini e le bambine staranno bene e saranno sereni.

3. PRIVACY

Trascorreremo tantissime ore insieme, per tante settimane, è fondamentale che ciascuno in casa abbia i suoi momenti di privacy.

Non potete non farlo, è vitale!

Che siano dieci minuti, mezz’ora o due ore, a seconda di quanta autonomia hanno i figli.

Noi genitori abbiamo necessità di una ricarica di silenzio, di momento per sé, di relax, di svago personale, di una doccia tranquilla (no stare al telefonino per un’ora, quello non vi aiuterà a riposare e staccare ma solo sovraccaricare i pensieri!).

Decidete insieme ai bambini il momento, prendetevelo senza sensi di colpa, con calma e tranquillità.

Se avete bambini piccoli è meglio prendersi momenti brevi, ma spesso.

Se a casa ci sono sia mamma che papà potete darvi il cambio permettendo all’altro di godersi la pausa.

4. VIVIAMOLA CON LEGGEREZZA:

“Guarda che non siamo in vacanza!” dirà qualche genitore al figlio che se la spassa.

Andiamo a scuola? No!

E quindi per bambini e ragazzi viene percepito come vacanza, che male c’è? 

Una vacanza strana, in cui dobbiamo comunque fare alcuni compiti, non lasciarci marcire dal tablet o dalla tv, ma comunque un tempo diverso. Viverlo male e viverlo bene è una scelta della famiglia, proviamo a trarne il meglio, a pensare di riposarci, a inventare cose buone e divertenti da fare. Leggete qui per alcuni consigli.

5. SIAMO SEMPRE GENITORI, NON ANIMATORI DI FESTA!

Le ore insieme saranno tante, è vero, ma non scordiamoci che siamo genitori, non animatori di baby club e non è detto che ci vengano in mente o si abbia voglia di fare di tutto e di più per intrattenerli. Pensiamola piuttosto come tempo da trascorrere insieme: per come ci va e riusciamo.

Senza obblighi o sensi di colpa.

Prendiamoci pause, lasciamoli giocare da soli, incoraggiamoli a momenti insieme ma divisi (per esempio leggere a fianco ognuno il suo libro, bellissimo!).

Ci saranno momenti vuoti nella giornata, noiosi, e anche questi ci aiutano a scoprire nuove parti di noi, l’immaginazione, la fantasia, il riposo, il silenzio. Impareremo tutti ad annoiarci, in queste settimane.

SANTA NOIA! Per noi sempre una grande opportunità per inventare!

6. PAZZERELLI QUANTO BASTA

Saranno settimane dure, complicate, faticose, non solo materialmente ma anche emotivamente per noi genitori che pensiamo al lavoro, al futuro, abbiamo le nostre paure.

E allora, visto che non abbiamo grandi spazi di manovra, concediamoci delle trasgressioni in casa.

Abbiamo bisogno di allentare, di divertirci.

Dichiarandolo, spiegandolo ai bambini e alle bambine, ricordando che è un momento speciale, strano, particolare, e potremmo anche fare delle cose strane che non facciamo mai, delle eccezioni.

E proprio perché sono eccezioni ci faranno bene, ci daranno gioia. 

Vi diamo qualche spunto pazzerello:

Cenare sul divano,

Mangiare solo schifezze durante un pasto, 

Fare colazione con pasta al pomodoro,

Fare la doccia tutti insieme,

Truccare i maschi di casa,

Fare la doccia vestiti/e,

Indossare per un giorno o tutta la settimana i vestiti degli altri,

Girare per casa con le scarpe spaiate o i vestiti abbinati buffi,

Stare svegli tutta la notte come fosse capodanno,

Mangiare tutto con le mani,

Non pettinarsi i capelli per 3 giorni,

Parlare solo scrivendo sui bigliettini,

Fare finta di essere in un film e parlare come foste quei personaggi (scegliete il vostro preferito!),

Non sparecchiare per 2 giorni,

Lasciare in giro, nascondendoli, biglietti d’amore e d’affetto per il resto della famiglia (che se siete molto bravi verranno ritrovati dagli altri nelle prossime settimane, nei momenti più impensabili),

Fare dei castelli con i libri,

Cambiare disposizione dei mobili,

Dormire per una notte sul divano,

Invertire l’ordine dei pasti, partendo dalla cena e chiudendo la giornata con la colazione,

Servire la colazione a letto, o la cena a letto come fosse un picnic,

… continuate a inventare e fare voi quello che vi va, e buon divertimento!

Francesca e Sadia Safina

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