Come si fa? Dove sta la ricetta? 

NO Dormire nel lettone fin da piccoli

NO Dormire nel letto con loro

NO farli dormire nel lettone con noi al posto dell’altro genitore

NO farli addormentare nel lettone

NO sempre lo stesso genitore che addormenta

Regola n. 1 Mi fido di te.

Credo in te.

Sei pronta, lo sento. 

Alla tua età è il momento giusto.

Noi crediamo in te

La fiducia in loro e nelle loro capacità è essenziale. 

Se ho paura della notte io genitore, come faccio a trasmettere sicurezza? Mi sembra ancora troppo piccolo per dormire da solo?

Non abbiamo la fiducia sufficiente in loro, lasciamo stare. Gli rovineremmo il salto.

Regola n.2 Ognuno nel suo letto

Fin da piccoli i bambini e le bambine possono stare nel proprio letto, senza problemi.

A meno che non abbiate un castello, le case di oggi sono sempre moderatamente piccole.

Se ci chiamano, li sentiamo.

Il proprio letto è comodo, è bello, è spazioso. Magari posso averci dentro il mio pupazzo preferito, il Dudu del cuore, etc.

Per addormentarmi sereno devo vivere la mia cameretta come un luogo amico.

Se gioco sempre in salotto (perché a mamma fa fatica stare in camera mia, perché babbo si annoia senza tv, etc etc) oppure in camera da letto, oppure solo in cucina (perché gli adulti preparano cibo a tutte le ore) come farò a sentire la mia cameretta un luogo sicuro?

E se non sento il luogo sicuro come farò ad affrontare la notte paurosa? 

Quindi fin da piccolissimi abituiamo i nostri figli a giocare in cameretta. Con noi, da soli, con gli amici e le amiche.

La loro cameretta sarà vissuta, sarà amata, con i giochi preferiti, gli spazi ben conosciuti, gli adesivi attaccati insieme, sarà condivisa. E sarà più facile dormirci dentro. 

Regola n.3 Rituali chiarissimi

Ogni sera si fanno le stesse cose, soprattutto con i bambini sotto i 5 anni. Questo rassicura i bambini, i piccoli hanno bisogno di abitudini ben precise che gli permettano di leggere e interpretare il mondo che ancora non conoscono. 

Pigiama-Denti-Storia-Bacio della buonanotte.

Bagno-Denti-Pigiama-Canzoncina dolce-Bacio della buonanotte

Scegliete quello che piace alla vostra famiglia, la successione che meglio si adatta a voi e alle vostre abitudini.

E poi sempre la stessa, per mesi. RASSICURA.

Poi bacino, e “Buonanotte”.

Regola n. 4 A piccoli passi

Se hanno sempre dormito con noi, magari nel lettone (Ohsignore!), magari con noi che ci infiliamo nel loro letto finché non prendono sonno, è naturale che il cambiamento non possa essere fatto all’improvviso.

E quindi… un passo alla volta.

Se stiamo iniziando adesso a staccarci possiamo fare i passaggi intermedi, per qualche giorno si tiene la mano (ma sempre seduti accanto al letto, non dentro!)

Poi ci sia allontana con la sedia, poi ci mettiamo fuori dalla stanza, poi via.

A piccoli passi ci allontaniamo dal letto,

a piccoli passi gli permettiamo di sentirsi più forti, più coraggiosi, meno impauriti.

Regola n. 5 Non è mai troppo tardi per fare la scelta giusta

L’ideale sarebbe dormire in autonomia fin da piccoli, ma non tutte le famiglie e non tutti i bambini e le bambine riescono.

Non sentiamoci in colpa, non perdiamoci d’animo.

Il tempo per cambiare è sempre dietro l’angolo! Basta volerlo! Se a 6 anni ancora non ce l’abbiamo fatta proviamoci di nuovo! Non molliamo! A volte ci vuole tanta pazienza, ci vuole impegno, ci vuole crederci. Ma vedrete che sarete ripagati tutti!

Sonno migliore, spazi maggiori per tutti, intimità ritrovata per la coppia!

E se hanno paura del buio? 

Ogni volta, dopo aver spento la luce, la riaccendiamo insieme per controllare che sia tutto come sempre.

Che ci sia la loro stanza che ben conoscono, nient’altro. 

Li rassicuriamo con amore, senza sminuire la paura.

Ok a una lucina fuori dalla stanza, che allunghi la penombra, no alle lucine NELLA stanza che abituano alla luce.

Si rassicura: “io sono qui, se hai bisogno”. 

E se si impuntano perché non vogliono proprio dormire da soli? 

Facciamoci delle domande: sono io genitore ad avere paura? Non sento che ce la possa fare? Sta vivendo qualcosa che emotivamente lo mette in difficoltà? Ha vissuto esperienze negative che non gli permettono di affrontare bene la paura?

Se abbiamo bisogno di una mano possiamo chiedere aiuto ai professionisiti: cerchiamo uno psicoterapeuta familiare, una pedagogista, una psicologa infantile.

Spesso, con l’aiuto giusto, basta poco per rimettere a posto gli equilibri.

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Ora chiudi tutto, ama!

Francesca e Sadia Safina

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