“Perchè non vuoi più vivere a casa con noi?”

“Babbo ma te e la mamma come mi avete fatto nascere?”

“Mamma ma perchè tu non credi in Dio?” “Perchè quel signore è senza un braccio?

Può succedere che noi adulti in un nano secondo ci sentiamo spiazzati, disorientati, il cervello smette di pensare e annaspa. Soprattutto se siamo un genitore solo, separato o senza un partner, senza una controparte con la quale scambiare idee…ci sentiamo inadatti/e.. E ORA che gli DICO?

Spesso e volentieri sono DOMANDE, richieste, spiegazioni che riguardano argomenti che i nostri piccini ritengono carichi di segreto, misteriosi, sia che siano bimbi grandicelli sia che siano invece più piccoli.

Possono essere richieste di spiegazioni sulla nostra fisicità: i cuccioli d’uomo sono molto curiosi su come siamo fatti. Oppure richieste sui nostri sentimenti, le relazioni, oppure altre mille cose, la religione per esempio.

Rimaniamo di sasso e non sappiamo rispondere.

Non vi preoccupate, è tutto normale, prendete tempo (che non significa insabbiare l’argomento).

“E’ un argomento molto complicato/delicato questo, fammici pensare un po’ su e poi ne parliamo quando mi sento pronta/o”.

Provate a rispondere così, se l’imbarazzo o la difficoltà vi prendono.

Poi pensate a cosa dire, seguite il vostro istinto, ascoltatevi.

Quando vostro figlio o figlia tornerà di nuovo sull’argomento (significa che veramente interessa tanto), o quando volete farlo voi direttamente, scegliete un momento adatto, nel quale non avete fretta, un’area di calma. In cui VOI vi sentite bene e aperti per questa conversazione.

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SUL NOSTRO CORPO

Se sono argomenti che riguardano la vostra fisicità, cercate di non passare loro il vostro imbarazzo, avvertiranno subito una chiusura, un disagio e non si spiegheranno il perché, si preoccuperanno inutilmente.

Dobbiamo essere degli scenziati, raccontare il corpo come un esperimento di scienza, utilizzando spiegazioni vere, senza inventare storie fantasiose sulla cacca d’oro, sui neonati e le cicogne, etc.

Non abbiate paura a far vedere loro i vostri corpi.

E non abbiate paura a nominarli!

Vogliamo usare “patatina, pisellino, fiore, buchettino?” Va bene, ma menzioniamo anche i nomi scientifici:

ANO – PENE – VAGINA. Sono parole, come mano, piede, occhio! Usiamole! (Dai 3 anni obbligatorio!!)

Loro saranno degli scienziati nell’analizzarli! È la loro innata curiosità! Osservatevi insieme, scoprite le differenze e le somiglianze. (Potete leggere di più su come spiegare la nascita nel nostro articolo Mamma mi fai vedere da dove sono uscita?)

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RELIGIONE – SPIRITUALITA’ – SCELTE ETICHE

Se parlate di scelte religiose o di spiritualità, fategli sentire la vostra passione. Fategli scoprire le diversità, i punti di vista, la bellezza delle differenze. Ragionateci insieme, anche se sono piccoli o piccole.

“Non sappiamo se qualcuno oltre il cielo c’è, ma io sono molto contenta di credere di sì. Mi piace pensare che qualcuno ci guida. Altri invece pensano che non ci sia e ognuno sceglie a cosa credere. Tu cosa ti immagini?”

Sulle scelte etiche, come per esempio “Come mai la zia non mangia gli animali?”, non stroncate le scelte degli altri, anche se voi non le condividete, insegnate il rispetto. Le risposte giuste sono:

“La zia è molto sensibile e ha scelto di non mangiarli perchè si sente così, le dispiace tanto mangiare un animale, anche se è piccolo. Ci sono tante persone che non li mangiano, ma tante altre sì, come noi. Ognuno può scegliere quello che sente nel cuore.”

Fategli domande, chiedete cosa ne pensano loro.

RELAZIONI

Quando qualcuno si lascia le parole migliori sono quelle che spiegano i sentimenti, ma non entrano nei dettagli adulti.

Come abbiamo scritto nell’articolo “Ma voi perchè vi siete lasciati?” i figli devono essere informati, non coinvolti.

“A volte l’amore si spenge, non siamo più innamorati, non riusciamo a capirci come prima e preferiamo stare lontani”

“Possiamo continuare a volerci bene anche se non abitiamo più insieme”

“In questo momento siamo molto arrabbiati, ma ci stiamo impegnando per tornare a essere felici.”

Non abbiate paura a dire la verità sui sentimenti, anche se sono dolorosi. A loro serve la verità, la coerenza tra cose che succedono e cose che si dicono.

Come sempre, con le parole giuste.

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CORPI DEGLI ALTRI

Quando si stupiscono davanti ad apparenti differenze come il colore di una pelle, una disabilità, un handicap grave, non inventate favole, rimanete sulla realtà.

“Probabilmente ha avuto un incidente, e si è rotto la spina dorsale… ti ricordi cos’è? Tocchiamola insieme.”

“A seconda di dove nasciamo nel mondo la pelle si colora in modo diverso, con tantissime sfumature. Vedi anche io e te? Abbiamo due colori diversi, siamo unici!”

“Quella signora è senza un braccio, magari ha avuto una malattia, chissà, però vedi con l’altro braccio riesce ad arreggersi comunque… è come noi ma senza un braccio, ti sembra?”

E, dopo la spiegazione della disabilità, date un nome alla persona, non rimanete su un’etichetta e discutetene con loro.

Facciamoli andare oltre l’handicap.

Siamo tutti diversi! E’ bellissimo!(… anche se a volte complesso, lo sappiamo!)

Spesso gli unici a essere a disagio siamo noi genitori!

La loro curiosità scientifica per il mondo è innata!

Sarà un viaggio pazzesco, lasciatevi guidare! Vedrete quanta normalità c’è in loro…

Scoprite e approfondite le differenze e, anche qui, esplorate le somiglianze.

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CHIEDIAMO ALL’ALTRO GENITORE

Se i genitori sono due e VOI proprio non vi sentite di affrontare un momento particolare, parlatene liberamente con il vostro partner…

“Io non mi sento brava/o, condividiamo come muoversi, ma potresti parlare tu con nostro figlio/a?’

Non c’è niente di sbagliato, ognuno di noi ha i suoi punti di forza e punti deboli. Collaborate.

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FACCIAMOCI AIUTARE DAI LIBRI

Ci sono molti libri da bambini perfetti per aiutare noi adulti a passare ai nostri piccoli argomenti che possono metterci in crisi.

Stimolano idee diverse e nuove per affrontarli, ampliano la spiegazione.

Andate in biblioteca, sfogliatene molti, portate a casa solo quelli che vi piacciono, lasciate che i vostri bambini e bambine abbiano modo di sfogliarli fin da piccoli e che proprio da questi momenti, sia in solitudine sia con gli adulti, possano sorgere tante DOMANDE! TANTISSIME!

Abituateli ad argomenti delicati, da bambini, ma ugualmente delicati.

Parlatene insieme con parole da bambini, non i bambinesco.

Diteglielo, spiegate loro che l’argomento che state studiando o affrontando è importantissimo, delicato, esclusivo.

Fatelo insieme!

E se si sbaglia? Se proprio non sappiamo rispondere? Andiamo a studiare insieme quella cosa!

Anche noi non possiamo conoscere tutto, anche i genitori sono esseri umani!

Ora stacca il telefono, guarda fuori, divertiti!

Francesca e Sadia Safina

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