Le vacanze con i nonni, la settimana con papà e mamma, abitudini di casa che si mescolano a stile di vita nella natura.

Come si può stare bene?

REGOLE

La vita in campeggio è molto fluida, i tempi sono lassi, lo spazio è dilatato. Questo non vuole dire che certe regole non debbano rimanere ben salde. Scegliete quelle appropriate, e che rimangano tali. Gli orari di rientro, a che ora si mangia, telefonino o non telefonino, gelati e ghiaccioli, etc.

I patti DEVONO essere molto chiari, COMPRESI (ed è il genitore che se ne deve assicurare) sensati (perché talvolta i genitori sparano condizioni assurde!) per dare davvero fiducia, la fiducia vera: i patti si fanno insieme e si concordano.

LIBERTA’

In campeggio lo spazio di movimento per i bimbi e le bimbe aumenta, aumenta il grado di libertà, è normale.

Con i nonni ancora di più.

Non possiamo pensare di avere gli stessi orari di casa, tutto si allenta, i bimbi sono sempre a zonzo con amici e amiche, con uccellini e ruscelli, e imporgli di stare chiusi in piazzola con la nonna o in tenda con la zia non ha senso.

Lasciamoli scorrazzare, diamogli fiducia, lasciamo che vadano da soli per piccoli o grandi pezzi, sapranno cavarsela (anche senza cellulare!).

Lasciamoli girare da soli nella natura, esplorare, osservare il mondo.

La bellezza del campeggio è la grande libertà, gustiamola!

Dopodiché per avere vera libertà i patti, le regole di cui sopra devono essere rispettate alla lettera, al minimo dettaglio condiviso, altrimenti la libertà finisce (e qui potremo stare a parlarne un pomeriggio intero..)

COLLABORAZIONE

La vita in campeggio richiede organizzazione, si deve cucinare, pulire, sistemare, stendere gli asciugamani, lavare i vestiti etc. Responsabilizziamoli su piccole cose, ma essenziali. Ad esempio lasciamo che sciacquino e stendano il costume da soli al rientro dal mare, fin dai 2 anni (lo diamo per scontato sopra gli 11!), lasciamogli gestire i giochi da spiaggia in autonomia, chiediamo che rimettano a posto la colazione, lasciamoli allacciare lo spago tra gli alberi, tenere in ordine il loro angolino in tenda, etc.

COMPITI

In campeggio capita di sentire le nonne e i nonni che costringono i bambini a fare tutti i giorni mezz’ora di compiti. Anche no! Va bene l’allenamento ma l’estate è fatta per riposarsi e se ogni giorno mi aspetta l’appuntamento col dovere, che vacanze sono?

I compiti d’estate tutti i giorni no!

Scegliamo un periodo ben definito, che sia qualche settimana, un mese al massimo, e concentriamo il lavoro lì.

Il resto del tempo pura vacanza!!

ORARI

Lasciate che gli orari si ammorbidiscano, che si viva un tempo vacanza più morbido, che si possa sgarrare qualche regola (di comune accordo!).

L’estate è bella anche per questo, il campeggio ancor di più!!

DIVERTIMENTO

Non scordiamoci mai che per loro è vacanza, hanno il diritto di ridere a crepapelle, correre a perdifiato, divertirsi a più non posso!

Ora chiudi tutto, va’ e divertiti!

Francesca e Sadia Safina

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