Il 19 marzo è la festa del papà, ma come li vogliamo questi babbi? Come devono essere? E siamo sicure che ci sia un solo modo per essere padri? E dove sta scritto?
Un papà…

È la culla in cui trovano serenità e sicurezza… NON SEMPRE.

A volte i babbi si arrabbiano così tanto che nessuno gli si può avvicinare. A volte si sentono così soli che non riescono a essere felici, a volte sono proprio le mamme a non lasciarli entrare.

È il compagno di giochi preferito. NON SEMPRE.

Certi babbi lavorano così tanto che quando la sera tornano a casa distrutti non hanno neanche la forza di sorridere. Certi babbi non hanno mai giocato con i loro babbi, e non sanno come si fa.

È il pilota più bravo che esiste. NON SEMPRE.

Certi babbi non hanno neanche la macchina, eppure provano a scherzarci su, e magari pilotano aerei immaginari e castelli traboccanti di fantasia.

È il supereroe che risolve ogni problema. NON SEMPRE.

A volte i babbi i problemi li creano. Perché magari sono fragili, impauriti, perché non hanno mai avuto un modello solido e non sanno come si fa. O magari sono supereroi che vivono lontani, perché la vita è andata così. Ma l’amore non si misura in metri.

È lo scudo che li protegge da tutto e da tutti. NON SEMPRE.

A volte i babbi hanno bisogno di protezione perché sono in momenti difficili della loro vita, perché magari hanno perso il lavoro, perché hanno perso un genitore.

A volte i babbi sono lo scudo, a volte ci vuole lo scudo per difendersi da loro. Perché hanno imparato che l’uomo ha da essere uomo, e la donna donna. E la dolcezza non serve, e neanche la gentilezza. Ma servono le maniere dure.

È l’uomo più forte del mondo. NON SEMPRE.

A volte è gracilino e non ha neanche l’abbonamento in palestra, ma la sua forza si sente nell’amore che dà, negli insegnamenti che insegna, nei baci che non fa mancare.

È la favola della buonanotte che illumina i sogni. NON SEMPRE.

A volte ai babbi non piace leggere, e allora fanno alla lotta. Oppure chiudono gli occhi e restano abbracciati ai loro figli per un po’.

È la persona che i figli vorrebbero essere da grandi. ANCHE NO.

Perché magari il babbo non è un buon modello, perché la vita l’ha vinto. E non sempre si ha la fortuna di avere avuto un babbo nutriente e vero.

I babbi sono esseri umani, sbagliano, ridono, piangono, si disperano come tutti.

Non ci servono supereroi, ci servono babbi veri, interi, babbi che amano e che provano a essere felici con i loro figli.

Con quello che sono.

Francesca e Sadia Safina

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