Essere bimbi liberi significa scoprire se stessi.

L’anarchia, il faccio quello che voglio, fare tutto quello che desidero a dispetto degli altri non sono azioni di libertà, ma di mancata educazione.

E se non è lasciargli fare quello che vogliono quando vogliono per quanto vogliono, come possiamo dare loro libertà? Come possiamo educare e liberare contemporaneamente?

La libertà non si può regalare, la libertà interiore si può solo favorire, annafiare il terreno perchè fiorisca da sola, coltivare un ambiente intorno ai nostri figli e alle nostre figlie che aiuti a svilupparla.

I 6 passi per la libertà

  1. Diciamo meno no. Se si sporca poi ci laveremo, se il pavimento si bagna asciugheremo, se fanno le cose diversamente da come ce le aspetteremmo è solo un problema nostro. Se ridono mentre camminano lasciamoli stare, se vogliono percorrere le mattonelle a zoppino lasciamoli divertire, se cantano e chiacchierano a macchinetta lasciamoli esprimere! Sono per loro tutto è un gioco, che male c’è? Giocate con loro! Se la cucina non è perfettamente pulita, che ci cambia? Se i panni da stirare li facciamo dopo cena, non ci godiamo di più la vita con i nostri bambini? No non posso, no ora non ho tempo, no smettila: via tutto!!
  2. Creando ambienti gioco sani: meglio un gioco in meno, che uno in più. Meglio il legno alla plastica, mai la tv in camera, sì alla musica. Meglio giochi che stimolano il ragionamento, la fantasia, che non hanno un unico modo di giocare, ma sollecitano l’intelletto.
  3. No al giudizio, sì all’accettazione. Non giudichiamo le loro passioni ma viviamole accanto a loro. Non giudichiamo i loro modi di essere ma osserviamoli crescere e maturare con curiosità e amore.
  4. Con poche regole ma immobili. Solo con i giusti confini si può diventare liberi: alcuni no sono e restano fondamentali, come ad esempio essere gentili ed educati, il rispetto dell’altro sempre, l’alimentazione sana, impegnarsi nella scuola, etc. Trovate le vostre e lasciatele come rocce, sicure.
  5. Lasciando tempi vuoti. Massimo uno/due impegni a settimana, lo sport per esempio, il resto lasciamo i pomeriggi liberi, leggeri, da inventare all’ultimo minuto. Laboratori psicoeducativi il meno possibile: al massimo uno al mese, se proprio non resistete!
  6. Stare nella natura. Siamo esseri viventi, non robot, siamo nati per vivere nella natura, e ancor più i bambini ne hanno bisogno. Passeggiate di mezz’ora, mezzo pomeriggio, un week end. Tutto ciò che riusciamo, che sia inverno o piena estate. Che sia un prato, un bosco, il mare, un fossato. L’unico vincolo è che non ci siano elementi umani. La natura risveglia nei bambini e nelle bambine il coraggio naturale, l’esperimento, la sfida.

<<Adesso chiudi tutto, vai a divertirti!

Francesca e Sadia Safina

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