babbo natale esiste

Ne parlano a scuola, ne parlano con le amiche, qualcuno dice di no, ma altri ne sono ancora convinti! E arrivano da noi, tutti irritati:

“Mamma, papà, insomma, ma Babbo Natale esiste o no?”

E ora che gli dico?

Se dico sì mento, se dico no rovino la favola, che si fa?

Il focus di tutto questo non è Babbo Natale di per sé,

la meraviglia del Natale è continuare ad avere momenti magici, vivere le feste con attesa e gioia, sapere che siamo nei pensieri di chi ci ama.

 

Le risposte da dare dipendono da bambino a bambina, dall’età, dal modo in cui ci pongono la domanda. Se stiamo ben in ascolto, osserviamo come ce lo chiedono, capiremo in fretta se vogliono ancora crederci o no, e se da noi vogliono una risposta confermativa oppure realista.

Le nostre risposte:

“Io credo di sì. Penso che se ci crediamo lui esiste. Ma non sono mai stata al Polo Nord”

“Secondo me esiste, io voglio crederci, e tu?”

Domanda: “Ma quello al supermercato era proprio lui?”

“Non credo, ma ha tanti aiutanti sparsi per il mondo, forse era uno di quelli!”

“Ma esiste allora?” proviamo a rispondere “Tu ci credi?”

Se rispondono sì, diremo

“Se ci credi allora esiste! Ognuno di noi è libero di credere a quello che vuole, se fa felice”.

Se rispondono di no, possiamo dirgli

“Invece a me piace crederci, e pensare che passi proprio da noi nella notte”.

 

E se non volessero proprio più crederci possiamo comunque rimanere vaghi, lasciargli il tempo per metabolizzare:

“Forse davvero non esiste, ma a me piace pensare che ci sia questo scambio di regali in tutto il mondo”

“Babbo Natale è una storia bellissima, forse siamo io e la mamma a mettere i regali per voi, ma siamo comunque dei Babbi Natale e li mettiamo di notte, quindi in qualche modo esiste!”

“Sì, noi genitori mettiamo i regali sotto l’albero, è vero, ma ci piace farlo con un po’ di magia, per questo esiste per tutti la storia di Babbo Natale”

A che età è giusto scoprire che non esiste per davvero?

Non c’è una risposta corretta, ogni bambina e bambino sceglierà autonomamente quando smettere di crederci, quando dichiarare che non ci crede più. Assecondateli senza strappi o commenti svilenti del tipo “era ora che non ci credessi più!” oppure “Finalmente l’hai capito!”.

Rimaniamo titubanti, spieghiamo che è bello credere alla magia e non dobbiamo per forza smettere di sognare!

Stare nella realtà dei fatti non equivale ad annullare i mondi fantastici (altrimenti vi prego, bruciamo tutti gli Harry Potter, Signore degli anelli, Star Wars e compagnia cantante!)

 

L’importante è mantenere la magia del Natale, dell’attesa, del dono, dell’amore, la gioia delle lucine, l’emozione dei pacchetti da scartare, delle caselline da aprire!

 

Adesso chiudete tutto, ascoltatevi una canzone che vi piace!

Francesca e Sadia Safina

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