Giochi per natale

Non esistono giochi da maschi o giochi da femmine. Sia chiaro.

Rosa e celeste è un’invenzione del marketing dei favolosi anni 80 (grazie anni 80).

Anche la differenziazione di genere nell’abbigliamento è roba dei tempi nostri, dalla metà del secolo scorso, visto che prima di quegli anni bambini e bambine erano vestiti in modi neutrali (vestiti bianchi per i piccini, più facilmente lavabili e vestiti scuri per i più grandi, che potessero andare avanti una settimana intera senza essere lavati). Prima degli anni 80, i giochi erano molto pochi, non c’era un mercato come adesso, perlopiù si giocava con oggetti inventati, legnetti, gessi, cose di riciclo.

Questo per dire che la divisione maschi femmine per oggetti con cui è consentito giocare è davvero recente.

Oggi, nel 2018, non è proprio pensabile dividerci ancora in due, davvero.

Bambine e bambini dovrebbero avere modo di sviluppare tutte le parti di sè

e non solo quelle incoraggiate dalla cultura sessita: femmine, fragili, sensibili e coccolose e maschi coraggiosi, forti e vivaci.

Purtroppo, troppi messaggi comunicano ancora questo ai nostri bambini e bambine! Dappertutto!

In tv, sui librini commerciali, nelle canzoncine della scuola dell’infanzia cantate spesso senza pensare alle parole. Si incoraggiano modelli stereotipati che a noi non piacciono.

Visto che la società ormai ci riserva questo, noi genitori svolgiamo una parte fondamentale nelle vite dei nostri piccoli, scegliendo i colori del pigiama, i personaggi adatti, i giochi in cameretta, gli aggettivi per descrivere i propri figli e figlie.

Non dovremmo avere paura di dire a nostro figlio che è dolce e amoroso, perché tra molti anni proprio quelle doti gli permetteranno di rispettare gli altri, le donne, le diversità.

Non dovremmo avere paura di leggergli storie di principesse o farlo giocare a mamma e figlio.

Non dovremmo avere paura di parlare a nostra figlia di coraggio e muscoli, perchè nelle sue scelte di vita saranno doti essenziali anche per lei.

Dobbiamo consentirle di vestirsi da spiderman per carnevale, dovremmo giocare con loro alle macchinine, alle spade e tutto ciò che è molto avventuroso.

Bandire frasi come “comportati bene, sei una signorina”, perché nascondono la vera natura e il messaggio più bello: “gioca e divertiti!”.

Non ferite voi stesse nel dire ai maschi “non fare la femminuccia”, dove sta la cosa brutta di essere femmina? E le femmine sono solo lagnose? E i maschi non possono piangere?

Diamo la libertà ai nostri figli e figlie di crescere nel curiosare in ogni cosa, in ogni gioco, in ogni colore della vita!

Quindi sì, per questo Natale, regalate loro giochi senza distinzione di genere.

Regalate giochi belli, che appassionano, ma non obbligano ad un ruolo sociale prestabilito e immutabile.

State alla larga da giochi e libri che riportano titoli “per bambini” o “per bambine”, giocattoli con il pacchetto tutto blu o tutto rosa.

Tutto ciò che divide lasciatelo sugli scaffali.

Regalate macchinine alle bimbe, e anche camion, lego (non delle principesse per favore!), libri di avventure, travestimenti dei pirati, cassette degli attrezzi. Anche la casa delle bambole, ma non scordatevi di regalare anche un travestimento da supereroe, del Playmobil… e se proprio volete metteteci anche due inutili Lol!

Ai bambini regalate non solo macchinine e trattori ma anche trucchi, bambole, libri che parlano di emozioni, mini cucine con pentoline e cibo di stoffa, peluches, kit da principessa, etc!

Regalate giochi buoni, anche neutri, che permettano di sperimentare tutte le emozioni:

Regalate a bambini e bambine un mappamondo o una cartina a colori per scoprire quanto è grande la terra, giochi da tavolo cooperativi da fare insieme, bici, skateboard, pattini e tutto ciò che favorisce il movimento, regalate libri con storie fantastiche piene di coraggio e sentimenti, giochi per fare esperimenti, costruzioni di ogni genere (Kapla, Lego, Cuboro, Haba Kugelbahn).

Via il blu e il rosa! Rottamiamoli!

 

 

Ora chiudi tutto, ama!

Francesca e Sadia Safina

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