nanna bambini

“Piange, si accendono luci e televisione.

Per farlo riaddormentare si arriva a uscire in piena notte in auto perché ritrovi il sonno al ritmo della macchina, oppure lo si accontenta con un biberon di camomilla molto dolcificata con zucchero, glucosio o miele, cosa oltre che sbagliata, molto dannosa.”

Cosa succede? Niente. E’ arrivato il momento della nanna.

 

Quanti genitori esauriti e arresi davanti al sonno, quante sono le domande.

-perchè mia figlia non vuole mai andare a letto?

-perché prima della nanna mille capricci?

-perché mio figlio si sveglia mille volte per notte?

-perché mia figlia o figlio vuole ancora dormire nel lettone? ormai è grande!

-perché si addormenta alle cinque di pomeriggio in macchina e poi la sera fino alle una non dorme?

-perché a un anno si sveglia ancora tre volte a notte per una poppata visto che ormai non è più nutrimento?

 

PRIMA DELLA BUONA NANNA C’E’ UNA BUONA GIORNATA.

Per riuscire a capire la nanna del tuo bambino o bambina devi prima capire come si svolge la sua giornata di giorno.

I ritmi di veglia e sonno di un bambino o bambina fanno parte della sua vita, sono naturali, ma devono essere aiutati a diventare routine, abitudine, sicurezza.

REGOLARIZZARE I RITMI è uno dei compiti di noi adulti. Tuo figlio o figlia dormirà quando è stanco, stanca fisicamente e anche mentalmente. Ed anche un neonato si stanca mentalmente!

Il bambino o bambina che richiede il momento della nanna ha bisogno di essere accolto, accudito, coccolato, ha bisogno di permettersi l’abbandono al sonno, a qualsiasi età. Anche per un adulto funziona così, la troppa stanchezza ha bisogno di sonno.

 

DOVE SI DORME:

Cerca di non farlo dormire dappertutto fra i peggiori rumori e le peggiori luci. Non sul divano.

Si dorme bene in cameretta, nel proprio letto, al buio.

Il pianto del bambino che non dorme ha bisogno di tanta dolcezza e pazienza infinita, lo sappiamo, sia di notte che di giorno, ha bisogno di contatto, siamo esseri preistorici in fondo e nel buio della notte anche i nostri avi cercavano il contatto! Dai contatto, pelle, corpo, ma non lo portare nel lettone, né in altri posti.

Dopo la culla scegliete il lettino che vi fa sentire più sereni: un tradizionale lettino con le sbarre oggi (ma neanche per la signora Montessori!) potrebbe non essere la soluzione migliore… ma se ti trovi bene tu, è ok.

Altrimenti puoi scegliere un materasso basso, in una camerina vicino alla tua.

Spazi distinti per la nanna, ingrediente molto importante. Il bambino o la bambina si deve sentire libero di muoversi in uno spazio suo, il lettone non è il posto giusto per mille motivi. Se poi la dormita nel lettone si protrae dopo i 6-9 mesi sarà più difficile togliere tuo figlio dal lettone. Noi te lo diciamo prima!

E’ sano che il tuo bambino o bambina dorma nella sua cameretta, ambiente accuratamente costruito, arredato e colorato con amore. Il suo nido.

Non vendergli consolazioni esterne e fredde, ciucci di tutte le misure e colori, regala invece il tuo amore, il tuo abbraccio, la tua calma, la tua sicurezza, la tua accoglienza totale, la tua voce. Lo sappiamo, non è facile, sei stanca e stanco, il lavoro dei genitori è molto faticoso.. ma l’hai scelto tu! In piena consapevolezza.

Ascoltati come genitore, prima di tutto, genitori non si nasce, si nasce figli. Accogli i tuoi momenti di stanchezza, prova a farti aiutare, condividi i momenti della giornata più faticosi, facciamo i turni tra babbo e mamma.

COME SI VA A NANNA:

Dobbiamo avere la forza e il coraggio di dire: ‘ORA E’ L’ORA DELLA NANNA.’ E da qui inizia il tuo lavoro!

LA STESSA ROUTINE: Bambini e bambine hanno un bisogno profondo di abitudini precise. Ogni fase della vita avrà le sue routine, anche se alcune saranno sempre le stesse: pigiama, denti, lettura, bacio della buonanotte, si dorme!

NO TV: Non lasciamoli addormentare alla tv, sono stimoli stroppo forti ed eccitatori, non fa bene al loro sistema nervoso in evoluzione. Servono calmezza, voci basse, storie belle.

Sì STORIE E RACCONTI: Raccontatevi invece come è andata la giornata, oppure, leggiamo un pezzo di un libro, concordando prima il numero delle pagine, raccontiamoci storie inventate a occhi chiusi, cantiamo ninnenanne… insomma accompagniamoli dolcemente all’abbandono notturno. E piano piano imparano ad addormentaris serenamente da soli. Può avvenire a 1 anno, 4 anni, 5 anni. Ogni bambino o bambina ha i suoi tempi, ma se noi siamo sereni non saranno eterni.

 

Se un bambino o bambina nella sua giornata avrà ricevuto la giusta misura di contatto, di attenzione, di gioco, di relax, di divertimento, di pelle, di abbracci, di sorrisi, di stanchezza intellettiva e fisica, quasi sicuramente dormirà sonni sereni, di giorno e di notte. Il disequilibrio durante il giorno di tutti questi ingredienti provoca irrequietezza, insoddisfazione, insonnia, tristezza, disarmonia.

 

Metteteci attenzione e cura, la nanna è un momento molto delicato fin dai primi momenti!

 

Ora stacca tutto, chiudi gli occhi, coccolati un po’

 

Francesca e Sadia Safina

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