Leggiamo spesso slogan sull’autostima: rendi tuo figlio forte e sicuro di sé! Ma chi l’ha detto che siamo tutti forti e sicuri? Che siamo destinati ad essere tutti leader, vincenti, estroversi?

Che per essere soddisfatti nella vita dobbiamo raggiungere un ideale già scritto?

Autostima, per un bambino o una bambina è poter essere sè stessi

è conoscersi, sperimentare, apprezzarsi, volersi bene e crescere in armonia con il proprio essere, non dietro alle aspettative di nonni, genitori, pedagogisti.

Quindi mamma se sono timida non sminuirmi davanti a tutti, la delicatezza è il mio modo per conoscere il mondo.

Quindi nonno se sono dolce non dirmi sei una femminuccia, perché la morbidezza è una risorsa.

Quindi babbo non chiedermi di essere coraggioso se io ho ancora un po’ paura, non arrabbiarti se non vado fino alla cima più alta, non intristirti se preferisco la seconda fila, non mi obbligare a parlare davanti a tutti se mi viene da piangere.

Lasciami essere me stesso.

Ogni figlio è un fiore originale, il nostro compito non è obbligarli ad essere forti e sicuri come girasoli, ma amarli e farli sentire orgogliosi di ciò che sono, con i loro talenti piccoli o grandi, i loro modi di essere, autentici: margherite, gigli o fiordalisi, orchidee o papaveri.

Come genitori dobbiamo crescerli nella voglia di scoprirsi, guidarli per far fiorire chi sono, aiutarli nelle sfide giuste che li facciano crescere, testa e cuore.

I figli forti e sicuri di sé lasciamoli ai giornali, agli slogan.

I nostri figli osserviamoli fiorire!

Francesca e Sadia Safina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *