Casa Safina

COMPITI ESTIVI: come evitare la follia d’estate

compiti estivi

I compiti d’estate sono UTILI per mantenere in movimento la mente dei vostri figli e figlie su ciò che hanno svolto a scuola durante l’anno.

I compiti dell’estate sono INUTILI se diventano l’ossessione quotidiana delle famiglie da giugno a settembre.

I compiti dell’estate servono anche per rinforzare l’autonomia nello studio.

I compiti dell’estate non servono per farvi riscoprire quanto eravate bravi in matematica.

 

Come affrontarli allora?

REGOLE CHIARE, ANZI CHIARISSIME.

 

REGOLA BASE: i compiti non devono diventare urli, berci, arrabbiature, minacce. MAI. Se è così, cari genitori, state sbagliando qualcosa.

1. Lasciare 2-3 settimane vuote.

Dopo la scuola si chiudono i libri del tutto e ci si riposa la mente. Da metà luglio, giorno più giorno meno, si riprendono in mano.

 

2. Non si fanno i compiti in vacanza

(intesi quei 10-15 giorni in cui si va in un posto speciale con chi si ama), altrimenti la vacanza non è più tale. Voi vi portereste le scartoffie dell’ufficio in quelle settimane? No, e allora perché dovreste obbligare loro?

 

3. Non si fanno i compiti tutti i giorni (sennò è come essere a scuola!).

Diamoci dei tempi, concordati insieme (a seconda dell’età). Anzi sarebbe bene che fossero i bambini e le bambine a scandire i loro tempi di lavoro. Proponete loro un’agenda visiva, fatta di disegni o etichette staccabili dove si programmano attività, da soli o insieme a voi, dipende.

 

4. I compiti si fanno da soli

Soli ma con la supervisione di mamma e papà all’occorrenza. Lasciateli lavorare in autonomia, fateli imparare a gestire se stessi e i loro impegni.

compiti a casa estate

5. I compiti si possono fare con amici e amiche, anzi meglio!

Organizzate con le altre famiglie dei pomeriggi insieme dove per 1 ora si studia e poi 2 ore si gioca! Insieme si va più veloci, ci si aiuta, i compiti sono più leggeri, si uniscono saperi, si collabora, si discutono soluzioni, si trovano vie di mezzo, si cresce!  Magari potreste proporre di fare insieme le pagine più difficili, così da togliersele di mezzo.

 

6. I compiti sono affar loro.

Se arrivati al 14 di settembre ci sono ancora 40 pagine da finire la responsabilità è la loro. Non vi intromettete! Non fate le nottate per ricopiargli in bella i 15 temi da fare! I vostri figli impareranno che se non si organizzano meglio non ce la fanno a finire. Quindi se non sono riusciti a finire andranno a scuola senza compiti e, per il futuro, si organizzeranno meglio. Se gli parate sempre la caduta col cuscino non impareranno mai! Ma mai! Lasciateli tornare a scuola senza compiti fatti! Fategli sperimentare il disagio, l’errore e la conseguente sviluppo di responsabilità. Solo dall’errore si impara! Lasciateli sbagliare in pace!

 

7. Chiediamo aiuto all’emergenza.

Se proprio non riescono, prima di diventare lo sclero totale, trovate qualcuno che li aiuti nei compiti e togliete di mezzo l’angoscia di aiutarli voi. Non può e non deve diventare una battaglia, fa solo male, a tutti! Pagate una persona esterna perché venga un paio di volte a settimana a recuperare i compiti estivi.

 

I compiti a casa sono una loro cosa, ricodatevelo sempre.

Sono il dialogo tra le insegnanti e i vostri figli, dialogo da cui voi siete esclusi (se non indirettamente).

Ed è giusto così! Lasciate che siano questo.

E godetevi le vacanze!!!

Francesca e Sadia Safina

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