Casa Safina

La scuola è finita andate in pace

Evviva le vacanze!! … o forse no?

E su dai, non mettetevi a piangere perché avete 3 mesi davanti durante i quali dover stare con e gestire le vostre figlie e figli!

Se vi prende male al pensiero… forse c’è qualcosa che non va! Anzi di sicuro, fate qualcosa per voi stessi prima di tutto.

L’estate è l’occasione per stare più insieme, per divertirsi, per inventare, per annoiarsi!

Vediamo come poterla affrontare al meglio:

 

ERRORE 1: L’animazione

La prendete male perché credete di dover diventare gli animatori estivi dei vostri figli? Niente affatto.

Rimanete genitori anche d’estate, lavorate anche nei 3 mesi d’estate, quindi non dovete pretendere di diventare improvvisamente educatori del centro estivo!

Siete i genitori di sempre, ma loro sono in vacanza e hanno diritto a svagarsi e divertirsi, hanno tutto il diritto di pretendere tutte le vostre attenzioni, ma quelle vere! Avete un motivo da raccontarci perché i vostri piccoli non dovrebbero sentire questa esigenza? Prego, avanti, vi ascoltiamo curiose…

 

CONSIGLI

Organizzatevi più spesso con le altre famiglie, fateli stare insieme liberamente, giocare e divertirsi.

Basta con tutti i no che dite, per piacere lasciateli giocare!

Nel week end organizzate cose belle da fare, ogni tanto, per spezzare le settimane. Che può voler dire anche solo andare in cima al monte per una girata o a lavare la macchina schizzandoci tutti!

Cose semplici, molto semplici. Ma belle, cose vere, che fareste comunque, le fate con loro, coinvolgendoli, non portandoveli dietro come cagnolini e al guinzaglio. Cose autentiche per stare insieme.

Non serve spendere una fortuna per divertirsi, basta aver voglia di divertirsi davvero e stare insieme!

Si ai centri estivi, no ai parcheggi con bimbi abbandonati a sé stessi.

 

ERRORE 2: Si arrangino!

Voi che pensate che i figli siano dei soprammobili e possano crescere da soli.

Sì, certo che cresceranno comunque, ma un po’ di creatività va messa.

Non dobbiamo essere animatori, ma nemmeno fantasmi di casa.

Coabitare in casa con loro non vuol dire ESSERCE genitori.

Pensateci un attimo per piacere, ci siete davvero con cuore e  testa insieme a vostro figlio e figlia?

La vostra presenza, discreta, è importante. La vostra presenza è quella di un regista. C’è sempre ma non si vede mai.

E d’estate dobbiamo impegnarci molto, il tempo che abbiamo per lavorare sull’educazione e la crescita aumenta.

I genitori sono l’elemento primario, indispensabile e di responsabilità totale sulla crescita dei propri figli.

Lo devi fare tu, non delegare, non cercare scuse.

 

CONSIGLI

L’autonomia dei vostri figli e figlie deve essere guidata da voi. Non è innata nell’uomo.

Se non hanno autonomia nel gioco provate a iniziare qualcosa con loro, poi ditegli “vado un minuto di là a sistemare una cosa e torno, tu continua tranquilla intanto”, allontanatevi qualche minuto e tornate.

Pian piano aumentate i minuti e lasciate che imparino autonomamente a giocare da soli… vedrete che scopriranno il bello di giocare da sé.

Se avete molte cose da fare organizzate la giornata in modo che ci sia un tempo tutto per loro.

Che sia un’ora, due ore, mezz’ora. Ma un tempo dedicato totalmente a giocare con loro, a leggere un libro, guardare un film abbracciati.

Ne hanno un bisogno bisogno di vitale importanza, loro diritto.

Dichiarate questo tempo, che sappiano che avete molte cose da fare ma trovate il tempo per loro, fate l’ordine del giorno delle cose che farete durante quella giornata.

Li rassicura, saranno più sereni, anche per i piccolissimi è importante.

 

ERRORE 3: angoscia compiti estivi

Non facciamo diventare l’estate il surrogato degli altri 9 mesi.

I compiti per l’estate non possono e non devono diventare un’ossessione!

CONSIGLI

Lasciare 2-3 settimane vuote.

Dopo la scuola si chiudono i libri del tutto e ci si riposa la mente.

Da inizio/metà luglio si riprendono in mano, dandosi delle regole chiare. Ad esempio:

Non si fanno i compiti in vacanza (intesi quei 10-15 giorni in cui si va in un posto speciale con chi si ama)

Non si fanno i compiti tutti i giorni (sennò è come essere a scuola!)

I compiti si fanno da soli, con la supervisione di mamma e papà all’occorrenza.

I compiti si fanno in un momento che sceglie tuo figlio o figlia, non che scegli tu.

Responsabilizzali nei loro lavori, lascia che imparino pian piano a prendersi degli impegni, lasciali crescere, dai loro fiducia, lascia che siano loro a scegliere i loro tempi.

I loro tempi non sono quasi mai quelli degli adulti. Abbi pazienza, tanta. Sei tu l’adulto nella relazione, non scordarlo!

Se proprio non trovano i tempi giusti si può dare una mano, ma senza minacce.

 

ERRORE 4: che palle i miei figli

Se pensate che i vostri figli siano un peso alle vostre giornate forse qualcosa si è rotto. Perché?

Ma vi sembra sano questo sentire? Interrogatevi.

Come mai vi spaventano così tanto?

Perché vi sembra così terribile e alienante dover trascorrere tanto tempo con loro?

Forse non li conoscete abbastanza, forse in questi ultimi anni ve li siete un po’ persi, forse loro credono di non piacervi più?

Sarà forse che ormai passate sempre meno tempo con loro (troppi impegni, tutti genitori in carriera) e delegate tutto alla scuola, agli scout, all’allenatore, alla suora del catechismo, alla nonna? Fatevi delle domande.

CONSIGLI

Sfruttate l’estate per stare insieme in un tempo di qualità.

Che vuol dire ascoltarli, scoprire le loro passioni e condividerle con loro, vuol dire entrare nel loro mondo e lasciarsi trascinare.

Sotto quella scorza di bambini ingestibili ci sono soltanto loro, i figli che avete cresciuto finora.

Sono gli stessi che tenevate tra le braccia anni fa, e vi riempivano di sorrisi.

Chiedetegli cosa gli piacerebbe fare, invece di pensare che non abbiano pensieri! E poi fatelo con loro!

Lasciatevi guidare… lasciatevi andare, vedrete che i vostri figli e figlie sanno come si fa! Amateli! Di un amore incondizionato, XXL! Hanno bisogno solo di questo.

 

Ps. Se non bastasse, se sentite di non sopportarli proprio, è il momento giusto per contattare un terapeuta della famiglia. Scriveteci e ne parliamo!

scuola finita

 

 

 

Francesca e Sadia Safina

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