Casa Safina

Lasciateli giocare da soli

gioco da soli casa safina

Punto primo: non siamo animatori. Siamo genitori

Punto secondo: la vita semplice e gli oggetti quotidiani sono i migliori insegnanti.

Purtroppo adesso siamo in una situazione completamente capovolta!

I nostri bambini che non giocano mai da soli, mai. A scuola perchè sono sempre in gruppo, a casa perché noi genitori, spesso attanagliati da sensi di colpa pazzeschi, organizziamo sempre più spesso sedute di baby parcking diventando animatori di spaziali mini club.

Noi genitori ci troviamo immersi su siti introvabili che parlano di giochi, costruzioni irraggiungibili, idee da rubare in qua e in là per far divertire i nostri figli e figlie nelle due ore prima di cena..è panico! Il piccolo sembra non essere incuriosito da nulla..ma come?

Per piacere, lasciate in pace i vostri bambini e bambine. Calma..

Hanno solo bisogno di sentire che noi siamo veramente li con loro, magari nella pace di casa, semplicemente li.

Senza niente di eccezionale, non serve, snerva.

In casa c’è tutto quello che serve ai nostri piccoli perchè la loro attenzione sia attratta da cose da fare.

Devono fare, e fare da soli per imparare a crescere.

Quindi tutto quello che possono usare sarà a portata di mano.

Non su internet, di sicuro.

Lasciategli aprire cassetti, mettere a soqquadro, sporcarsi le mani impastando pizza, giocare con l’acqua dei rubinetti allagando il bagno, lasciategli suonare le pentole, colorare i muri (anche se dopo spiegherete con dolcezza che non si fa), fatevi aiutare a piegare i panni, a usare scopa, spruzzini, spugne piene di sapone, tutto ciò insomma che vive in casa intorno a loro.

E la vostra supervisione attenta, accurata, presente, sarà con loro, da lontano anche..

Hanno bisogno di SENTIRSI SOLI, MAI IN SOLITUDINE

Saranno soli in quella attività cercata da soli, saranno immersi con passione e impegno in quello che loro stessi hanno scelto di fare, crederanno nelle loro capacità, si fortificheranno, ricominceranno ciò che non gli piace, con pazienza.

Lasciateli da soli, preparate tutta la scena per loro, ogni piccolo particolare, sapete ciò che piace a loro, non si sbaglia.

Togliete i giochi superflui, tutta quella plastica che non serve, fate pulito.

Lasciateli esplorare e divertire.

Lasciate che sporchino, imbrattino, facciano rumore, sbaglino.

Se vi vogliono mostrare ciò che fanno, e vi chiamano, andate.

Se sporcano, poi pulite e asciugate insieme.

E anche quando sembra non riescano a stare senza di voi (magari perchè li state crescendo senza mollarli un minuto), iniziate piano piano, allontanandovi qualche minuto con una scusa qualsiasi, poi sempre di più.

Fino a farli sentire padroni del gioco autonomo.

Se non avviene subito con facilità non prendetevela, ci vuole tempo per scoprire cose nuove, siate amorevoli.

Eliminamo dal vocabolario le frasi “Ora hai rotto!”, “La fai finita di chiamarmi!”, “devi giocare da sola, hai capito??!!”. Li farete sentire sbagliati.

Incoraggiateli con dolcezza!

Piano piano cresceranno in autonomia e felicità.

 

 

Ora chiudi tutto, ama!

 

 

 

 

Francesca e Sadia Safina

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