Casa Safina

REGALO DI FINE SCUOLA… si ma con la testa!

scuola regalo

“Una pagella bellissima! Quest’anno si merita proprio un premio.”

E quindi se la pagella non è all’altezza delle NOSTRE aspettative che si fa? Nessun premio?

I nostri figli sono i numeri che ricevono segnati in rosso a scuola? O sono di più..?

Comprare qualcosa “perché hai preso buoni voti” significa dare valore a un numero sulla pagella e misurare il valore dei nostri bambini e bambine su quel numero.

Ma loro non sono un numero.

NO AL MODELLO DEL RICATTO

“Se vai bene a scuola alla fine ti compro un regalo”.

Portare avanti l’anno scolastico con l’idea del premio, sperando che i vostri figli migliorino, è pericoloso, oltre che inutile.

Il regalo finale non può e NON DEVE minimamente diventare un ricatto!

Altrimenti, in questo modo, la motivazione allo studio viene incentivata da un premio esterno, che a lungo andare danneggerà la motivazione interna di vostro figlio o figlia.

Ed è proprio la motivazione interna che serve per riuscire nella nostra vita, il sentire che lo voglio fare per me, perché mi piace, mi dà soddisfazione e mi fa stare bene.

Proprio per questo il rafforzamento positivo del genitore deve essere un rispecchiamento positivo della motivazione, non del risultato finale.

 

SI al valorizzare l’impegno

Riconoscere, invece, il loro IMPEGNO sul lavoro fatto, la scuola appunto, ha un valore educativo e di crescita:

“Io ho potuto accorgermi insieme a te del tuo impegno e te lo riconosco a fine lavoro”.

Proponiamo un premio, un regalo, ma che sia un apprezzamento alla passione messa nella scuola.

Ribaltate la situazione completamente:

“Quest’anno hai lavorato davvero tanto, e, come succede ai grandi a lavoro, noi abbiamo deciso di darti un premio, per tutto il lavoro che hai fatto tu, anche nei giorni che eri stanco/a. Ti sei impegnato/a davvero tanto e dobbiamo festeggiare! Adesso comincia il tuo riposo! Complimenti per il tuo lavoro!”

Condividiamo la soddisfazione e lasciamoli scegliere

Lasciamo pensare i nostri piccoli e, con loro, si sceglie un premio, una gita, una giornata particolare, un momento da vivere insieme, un film da vedere, una cena speciale con un amico.

Oppure anche un oggetto, se proprio proprio volete, ma non di grosso valore, fate sì che l’oggetto prenda valore per il suo grande significato, non per il peso delle banconote che sono uscite dal vostro portafoglio!

In tutto ciò il nostro bambino o bambina ha un ruolo da protagonista, è lui/lei che consapevolmente decide insieme all’adulto, non è un bambino che sta lì a mani aperte, e bocca pure, a ricevere un oggetto!

È bello festeggiare per il più piccolo impegno dei vostri bambini, a prescindere dai risultati, che possono essere più o meno buoni.

Dobbiamo trovare anche solo un minuscolo semino della PASSIONE in loro, c’è sempre, e va coltivata e, da genitori, aiutata a sbocciare.

 

Quindi, sì ai regali di fine anno, ma con la testa… e il cuore dentro!

 

 

Ora chiudi tutto, abbraccia!

Francesca e Sadia Safina

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