Casa Safina

Armi giocattolo: sì o no?

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E’ fondamentale e fa bene esercitare la propria aggressività, rabbia e tutto il pacchetto di emozioni negative, sia per i bambini che per le bambine, ma siamo sicuri che una pistola svolga questa funzione?

Per noi è un no.

1. La pistola uccide davvero

La pistola prevede non solo un gesto di aggressività, lecito, ma un danno ipotetetico ad un’altra persona, attraverso il gioco di immaginazione.

Mi immagino di uccidere.

E uccidere non è un gioco. Chiedetelo ai bimbi in Siria.

Combattere, sfidarsi, sono giochi.

Se punto la pistola TI UCCIDO.

Non ci sono mezze misure o risultati diversi. Io uccido te. Non è l’espressione di una aggressività, ma l’intenzione violenta di aggressione, senza scampo per l’altro.

Le guerre vere, di cui tanto ci indignamo alla tv, vengono combattute proprio in questo modo, vengono consumate come con le pistole giocattolo che comprate ai vostri figli.

2. La rabbia va compresa e vissuta tra noi e gli altri

Quando si usano mani o piedi con calci e pugni perché presi da una rabbia furiosa, chi li usa si deve interrogare su quanta forza metterci, se crea un danno all’amico/a con cui si è arrabbiato e fa del male, se riceverà una reazione (il pianto dell’amico/a, la ferita, etc).

Misurarsi con gli altri serve per imparare a dosare la rabbia la volta successiva,

imparare a fare i conti con elementi del nostro corpo.

Con la pistola, il mitra, il finto coltello, questo non accade e, oltre a essere molto violento, non insegna nulla.

Per esprimere l’aggressività “sana” è sufficiente passare da se stessi, senza bisogno di oggetti adulti per esprimerla.

E così, nel tempo, si potrà imparare a domarla questa rabbia sostituendo a pugni e calci preziose parole.

3. Sì a spade, bastoni, legnetti.

Alcune armi giocattolo che possono essere usate con più serenità hanno un valore educativo.

Armi che si costruiscono, armi di legno che anche i bambini sanno che sono giochi che non fanno male! Spade di legno, bastoni trovati per terra, mestoli.

In questo caso non c’è il semplice voler ferire l’altro, ma una sfida, una strategia, la ricerca del gioco leale.

Queste casomai possono essere armi accettate, dove c’è un confronto alla pari, dove ci si mette alla prova e si sperimenta la coordinazione, dove si scoprono alternanze e rispetto dell’altro.

Divertendosi!!

 

Lasciate che i vostri figli sfoghino la propria aggressività in modo naturale, senza fornirgli oggetti DI ODIO E DI MORTE.

Buttate via le pistole, lasciate in cameretta bastoni e bastoncini, spade di legno, lasciate aperte le sfide e la fantasia, non l’odio e la morte.

 

Ora molla tutto, abbraccia!

Francesca e Sadia Safina

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