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BULLISMO: DA DOVE VIENE E COME GUARIRLO

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Osservate davvero il bullo: è un bambino arrabbiato, un ragazzo solo (o una ragazza sola).

Ed è arrabbiato perché è triste. E per sentire meno dolore fa male agli altri.

Perché un bambino o una ragazza diventano bulli? E’ scritto nel DNA? No, ma lo scriviamo dentro la nostra storia, in come siamo cresciuti, per ciò che abbiamo vissuto.

Il bullismo di bambini e ragazzi è il frutto del bullismo dei genitori.

La scuola fa la sua parte, aumentando i conflitti e favorendo la competizione, il carattere più forte di alcuni è il terreno fertile.

Ma sono i genitori a segnare la strada.

I genitori bulli, quelli tra noi, quelli che non sembra. Quelli che tutti scusiamo, ma poi ci ritroviamo le classi piene, i corridoi, i bagni. Li vediamo alle cene di classe, escono con noi la domenica.

Non possiamo continuare a incolpare solo la scuola per il bullismo.

Non possiamo continuare a incolpare solo i bambini, i ragazzi o le ragazze per il bullismo.

Prendiamo coscienza di questo essere e FACCIAMO QUALCOSA PER LORO.

Prendiamo consapevolezza delle nostre RESPONSABILITA’ di genitori.

 

Come riconoscere i genitori bulli:

 

  • ZERO EMOZIONI

Sono genitori che non sanno abbracciare. Ma sono specialisti nel comprare l’affetto. Sono genitori che hanno paura di stare con i loro figli, che riempiono il tempo con qualsiasi cosa pur di non sentire il vuoto. Il telefono di ultima generazione, la cena perfetta, il ping pong tra la nonna la tata e i laboratori psicopedagogico. Sono genitori che non conoscono i figli, né conoscono i loro bisogni.

I bulli sono figli che si sentono non amati

 

  • ZERO REGOLE

Credono i figli si crescano da soli, senza bisogno di regole, di limiti, che permettono ogni capriccio, che dicono sempre si. Oppure che dicono sempre di no. Non dedicano tempo ai figli, non si mettono sul pavimento a giocare con loro, ma pretendo che li cresca la tv. Oppure il cellulare. Sempre, a qualsiasi ora. Tutto è concesso.

I bulli sono figli con troppe regole, o con troppo poche.

 

  • SOLO LINGUAGGI VIOLENTI

“Sei stupido! Non capisci nulla! Guai a te!” sono le loro frasi quotidiane. “Cazzo! Merda! Fanculo!” le loro parole preferite.

Fanno sentire i bambini in colpa ogni volta che sbagliano, che sono distratti o, come capita spesso a chi cresce, pasticcioni.

Hanno sguardi perforanti, che non lasciano trapelare amore.

I bulli sono bambini che si sentono uno zero.

 

  • ZERO BAMBINI

  • Genitori che trattano i bambini come piccoli adulti e non permettono di vivere le loro emozioni in divenire, incontrollate. Non permettono di giocare nei prati a perdifiato, sporcarsi di fango, bambini che non possono urlare, che non devono mangiare con le mani, che non possono ridere a crepapelle perché disturbano. Si va al centro commerciale, a fare la spesa, cento sport diversi e mai un momento di sana noia a casa. Bambini che non possono essere bambini.
  • I bulli non sono mai stati bambini.

 

  • TUTTI PREPOTENTI.

Sono quei genitori che parcheggiano sempre sul posteggio dei disabili, quelli che a cena si parla solo di “quella grassona della maestra, quel cretino del mio collega, quella stupida di tua madre”.

Sono quelli che guardano tutti dall’alto in basso. Sono quelli che “Smetti di fare la femminuccia! Finiscila di piangere!”, ma anche “Non fare il maschiaccio!”. Sono quelli che non sanno dire Grazie, Prego, Per favore. Che non sanno dire “Scusa, mi dispiace”.

I bulli sono cresciuti sentendosi impotenti

 

Fatevi due domande quando li incontrate… osservateli… e osservate i loro figli, chiedetevelo… quali di queste cose faccio anch’io?

Il bullismo c’è solo quando c’è davanti chi tace, chi acconsente, chi non ha il coraggio di parlare.

Il bullismo non è una malattia, ma un cancro relazionale.

Si infila nei rapporti, si nutre di occhi in silenzio che stanno a guardare, si nutre di rabbia.

Ma si nutre soprattutto di potere, di squilibrio.

Per questo un bambino o una bambina che sono cresciuti nell’amore in equilibrio non diventeranno bulli.

Genitori bulli producono figli bulli.

E figli bulli hanno bisogno di essere amati di più.

La scuola è solo il finale di questo triste racconto, il bullismo si ferma tra i genitori.

 

 

Ora chiudi tutto, abbraccia!

 

Francesca e Sadia Safina

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