Casa Safina

MA VOI PERCHE’ VI SIETE LASCIATI?

casa safina, separazione, divorzio

Cosa dire, cosa non dire, cosa evitare quando ci si separa.

 

Premessa n.1

La coppia d’amore si può sciogliere. La coppia genitoriale NO, MAI.

Gli adulti smettono di amarsi, ma non smettono di amare i figli.

 

 

Premessa n.2

I figli devono essere informati, non coinvolti!

‘Quando siete nati voi, noi ci amavamo.’

 

Quando i genitori si separano ci sta che qualcuno soffra.

Anzi, spesso è molto probabile. Ma non sempre. E spesso i figli chiedono. A volte tanto, a volte nulla, a volte tutto. Ogni figlio è a modo suo ed è giusto chieda in proporzione a come si sente, ma il genitore deve avere una linea chiara, con se stesso e con il proprio figlio o figlia.

 

Mai confondere genitori e figli. La linea che li separa è netta e deve restare tale.

“Questa triste faccenda riguarda solo me e il babbo. Ce la risolviamo da soli, a voi vi vogliamo sempre tanto bene. Non cambia nulla. SONO COSE DA ADULTI”.

 

A loro i dettagli non servono proprio, tantomeno conoscere i minimi particolari.

La colpa non è di nessuno, semmai ci sono responsabilità condivise, di solito al 50%. Anche se vi sembra di non aver sbagliato niente, di certo avete la vostra responsabilità in questa storia, i vostri errori, le vostre mancanze. Siamo umani, tutti!.

I figli non sono alleati della vostra battaglia contro l’ex! MAI!

Raccontare troppo serve solo a voi per portarveli dalla vostra parte nella guerra più o meno taciuta con l’altro. Da non fare assolutamente.

A loro fa solo un’immensità di male.

E parlare male del padre/madre dei tuoi figli a loro è veramente molto triste. Il male che vi siete fatti, le cattiverie che volete dirvi, lasciatele fuori dai figli!

 

Parole giuste.

Questo non vuol dire nascondere, omettere, mentire.

Vuol dire parlare in modo consono alle orecchie che abbiamo davanti.

E sotto i 18 anni le orecchie sono delicate ed è necessario adattare i toni. Anche sopra i 18 alcune frasi possono essere capite sbagliate e reinterpretate, sono grandi ma sono piccoli ed estremamente coinvolti emotivamente. Dispiaciuti tanto.

Il male che vi siete fatti, le cattiverie che volete dirvi, lasciatele fuori dai figli!

 

“Sono molto arrabbiato con la mamma, ma sono cose da adulti, non te ne occupare”

“Sono triste, ma vedrai mi passerà, ho altri adulti ad aiutarmi. Tu pensa alle tue cose”.

E dalle parole ai fatti. Non mentire, ma calibrare.

 

Teneteli fuori, gestitevi la vostra guerra per conto vostro, non allagateli con i vostri problemi.

 

 

A loro serve essere amati come prima, compresi e coccolati come prima.

A loro serve crescere pensando che mamma se la può cavare da sola, che babbo è adulto e si gestisce le sue cose, che nessuno deve fare da spalla o pseudo marito o vice moglie a chi non c’è più.

Quindi no nel lettone insieme dopo che babbo/mamma cambia casa,

no raccontare i problemi che affrontate,

no prenderli come cuscino emotivo, MAI!

Piuttosto trovatevi un bravo psicologo!

 

“E io con chi sto?”

“Con tutti e due, perché siamo i tuoi genitori. Avrai due case, e sempre due genitori che ti vogliono bene. Pian piano decideremo io e il babbo/la mamma come fare, ci vuole un po’ di pazienza.”

 

“Posso dormire nel letto con te?”

“No. Il mio letto è per me, e anche se non c’è babbo/mamma non serve ci vada tu, sto bene da sola/o. Tu hai la tua camera, e il tuo lettino. E’ quello il tuo spazio”.

 

“Perché vi siete lasciati?”

“Sono cose tra adulti. A volte le cose finiscono, ci si arrabbia tanto, e non si può più tornare indietro. Sono triste/arrabbiata per ora, ma poi ci lavorerò su e starò meglio, NON PREOCCUPARTI.

Punto.

I problemi di coppia sono VOSTRI, non LORO.

 

 

Francesca e Sadia Safina

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